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STEFANO PEDICA: PROGRAMMA PER ROMA

 

stefano primarie

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Ecco il mio programma sintetico diviso per punti. I dati su come recuperare gli sprechi sono nel programma dettagliato di 300 pagine.

Basta sprechi e rinnovamento totale della classe politica romana. A differenza di chi non ha ancora un programma, noi  abbiamo le idee molto chiare sul futuro della Capitale. Il nostro programma e’ pronto, lo abbiamo costruito giorno per giorno ancor prima di decidere di partecipare alle primarie. Un programma scritto ascoltando tutti i giorni i cittadini, negli anni, e non solo in questi giorni, e prima ancora che cominciasse questa campagna elettorale. Un programma fatto a cento mani, dai comitati di quartiere ai comitati dei senza casa, dai pendolari ai motociclisti, dai funzionari Istat, ai magistrati della Corte dei conti, dagli studenti ai pensionati, e da tante altre categorie. Non si puo’ continuare a parlare solo di arresti, scandali e disfunzioni. Roma deve cambiare e deve cambiare anche la mentalita’ politica di questa citta’. Dobbiamo dare delle risposte ai cittadini che vogliono strade sicure e pulite, agli imprenditori che ci chiedono di abbassare le tasse, alle famiglie che si battono contro la privatizzazione degli asilo nido comunali. Allo stesso tempo bisogna rinnovare la classe politica, quella classe politica nella quale i cittadini non si riconoscono piu’.

Roma 2024 deve servire per migliorare la citta’ e non per fare cattedrali nel deserto

“Le Olimpiadi servono per creare sviluppo e migliorare la citta’. Non devono diventare un’occasione per foraggiare i palazzinari o costruire cattedrali nel deserto, come per Italia 90 o i mondiali di nuoto”. E’ quanto afferma, Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra. “Le Olimpiadi – sottolinea Pedica – devono essere un’occasione per migliorare la qualita’ della vita dei cittadini e non per costruire un villaggio o altre opere che poi non avranno piu’ alcuna funzione. Non serve cementificare ma razionalizzare e rendere funzionale una citta’ bloccata purtroppo da una gestione inadeguata. Tutte le Olimpiadi hanno portato uno sviluppo effimero, creando occupazione solo per pochi mesi. Questa volta pero’ bisogna cambiare registro. Bisogna trasformare un evento sportivo in una grande opportunita’ per la citta’ che, con la scusa delle Olimpiadi, forse si potra’ finalmente dotare di tutte quelle strutture necessarie per migliorare la vita di tutti i giorni”.