Archivio Tag: Pedica

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Roma: Pedica, Pd spieghi anomalia schede bianche

(ANSA) – ROMA, 09 MAR –

“Roma non è come Napoli, la differenza è enorme. Il vincitore è Giachetti e lo riconosciamo. L’unica anomalia è quella delle schede bianche: 3000 persone o vanno a votare o no, al massimo annullano le schede, non le lasciano in bianco. Questo ci dà da pensare. Il Pd deve valutare il motivo di queste schede bianche e darci spiegazioni, perché non è mai successo che ce ne fossero così tante. Servono spiegazioni altrimenti l’elettorato si arrabbia”. Lo dice Stefano Pedica (Pd), candidato alle primarie del centrosinistra per il Campidoglio interpellato sul caso di presunte schede bianche aggiunte per far lievitare il numero dei votanti. Il caso schede bianche è stato anticipato oggi dal quotidiano Il Messaggero. (ANSA).

8 MARZO: PEDICA (PD), GIORNATA PER RICORDARE VITTIME DELLA VIOLENZA

Roma, 8 mar. (AdnKronos) –

“L’8 marzo deve essere non solo un giorno di festa ma anche di riflessione. E’ giusto ricordare tutte le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute dalle donne ma resta ancora molto da fare contro le discriminazioni e le violenze”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd, secondo il quale “oggi deve essere la giornata del ricordo delle donne vittime della violenza”.

“La violenza contro le donne è un fenomeno – sottolinea Pedica – che continua ad aumentare e che bisogna fermare subito. Bisogna punire duramente i crimini compiuti dentro e fuori le mura domestiche. Ma occorre aiutare anche le donne a trovare il coraggio di denunciare le violenze subite. Ecco perché sarebbe utile aprire uno ‘sportello rosa’ in tutte le caserme dei carabinieri per creare un punto di ascolto in tutti i comuni”

Roma, Pedica: No a privatizzazione asili nido e piu’ attenzione a personale Ata

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 08 MAR –

“Giu’ le mani dagli asilo nido pubblici. Nella mia campagna per le primarie ho promesso che mi sarei battuto contro la privatizzazione e continuero’ a portare avanti questa battaglia accanto a Giachetti perche’ so che la pensa come me”. Lo afferma Stefano Pedica del Pd. “Gli asili nido pubblici vanno potenziati e non privatizzati – sottolinea -. Chi pensa di privatizzarli non riesce a capire le vere esigenze delle famiglie. Tra l’altro, poi, non bisogna dimenticare la stabilizzazione del personale Ata. Sono vicino a chi oggi ha manifestato per il diritto al lavoro. Tante famiglie hanno bisogno degli asili nido comunali e del personale tecnico”.

PRIMARIE: PEDICA, SARO’ ANCHE A CONGRESSO ROMANO PD, MIA BATTAGLIA NON SI FERMA

Roma, 6 mar. (AdnKronos) –

“Per me queste primarie rappresentano l’inizio del congresso romano del Pd dove mi vedrà ancora protagonista per una vera pulizia del partito e delle tribù che vi regnano ancora oggi”. Lo dichiara Stefano Pedica in attesa dei risultati delle primarie del centrosinistra a Roma alle quali partecipa come candidato.
“Spero che oggi le truppe cammellate, troppe purtroppo è ancora vive per rovinare un Pd libero, non facciano restare, con le loro strategie volte solo al potere, una Roma immobile come da anni accade, ma che votino per il cambiamento ribellandosi ai suoi capi tribù – aggiunge Pedica – Dubito che questo accada, continua Pedica. La mia battaglia contro un Pd che ha alzato muri tra politica e cittadini continuerà già da domani, qualunque sia l’esito del voto di questa sera – prosegue Pedica- Come ho detto durante la mia campagna per le primarie il partito che temo più di tutti è il mio, è il Pd, quello demotivato, arrabbiato, quello che dovrà reagire a mafia capitale e agli accordi trasversali fino a ieri considerati normali. Per questi motivi continuerò a lottare dentro il mio partito, perché lo voglio bello e pulito”

Primarie Roma 6 marzo, Pedica: “Per Ama e Atac chiedere aiuto ai privati”


Ex parlamentare Idv, oggi esponente Pd, di sé racconta: “Da oltre due anni sono impegnato a girare per i quartieri della città e a denunciare i mali di Roma”

Un passato da parlamentare nelle fila dell’Idv, dirigente di una società di costruzioni in aspettativa, oggi è nel Pd. Di sé racconta: “Da oltre due anni sono impegnato a girare per i quartieri della città e a denunciare i mali di Roma”. Stefano Pedica, classe 1957, è tra i candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma che si terranno il prossimo 6 marzo.

Perchè ha deciso di candidarsi?

Ho visto tanta ipocrisia negli altri candidati che non si sono mai interessati al territorio. Scendono in campo per poi magari rendersi conto che alle fermate della metro o agli autobus non ci sono gli accessi per i disabili. Ripeto, ho visto tanta ipocrisia che mi ha spinto a parlare con i cittadini, gli unici ad essere stati davvero vessati dall’assenza di rapporto tra il territorio e la politica, e non con le truppe cammellate o con quel Pd che ritengo marcio.

Pensiamo alle emergenze della città. Quali sono le prime tre priorità da affrontare. 

Viabilità, manutenzione delle strade e rifiuti. Le ultime consiliature non si sono mai interessate veramente a questi aspetti. Per anni si sono approfittati di Malagrotta per scaricare tutti i rifiuti indistintamente.

Malagrotta però è chiusa dal 2013 e le problematiche nate da questa scelta non sono poche. Che fare? 

Oggi c’è una timida raccolta differenziata ma i camion passano di rado, anche dopo venti giorni. La gente che non è abituata a rispettare le regole spesso decide di buttare tutto insieme. Questa Roma senza regole non mi piace, così come non mi piace questa politica romana. Questi sono solo tre punti, ma ne avrei altri.

Per esempio?

Gli asili romani vanno valorizzati. Mi opporrò a qualsiasi privatizzazione, anche per garantire l’occupazione di chi ci lavora. Altra cosa, vanno ripristinate tutte le linee bus soppresse: un vero e proprio schiaffo ai cittadini che si sono visti scomparire il bus sotto casa. Il tutto in nome della razionalizzazione di non si sa bene cosa, forse per creare ancora più confusione e costringere ancora più macchine ad andare in giro per la città.

Due aspetti scottano più di altri: i rifiuti e i trasporti. Cosa propone?

Innanzitutto una maggiore attenzione ai lavoratori, sia di Atac sia di Ama. Da sempre la politica si è interessata alla dirigenza e mai a chi lavora in città. Se così non funzionasse, sono disponibile a chiedere ai privati di intervenire acquistando delle quote: un modo per responsabilizzare un vertice che oggi penso sia di un’irresponsabilità unica.

Una delle difficoltà è quella dei fondi, soprattutto in relazione al rapporto con il Governo. Crede serva una svolta sotto questo punto di vista?

Roma, come tutte le altri capitali, dovrebbe avere un finanziamento a parte da utilizzare per dare servizi, per aumentare la proposta culturale, valorizzare le periferie. Soldi da spendere bene e che fino ad oggi sono stati utilizzati malissimo come per esempio il buco di bilancio che costringe il Governo a versare 500 milioni di euro all’anno per tamponarlo. Per questo i romani pagano l’Irpef più alta d’Italia. Al contrario del passato, va tagliato l’inutile e vanno potenziati i servizi per far vivere meglio i cittadini.

I due ‘big’ di questa competizione sono del Pd, il suo partito. Cosa la distingue dagli altri candidati ‘dem’?

Sono un candidato contro il sistema. Il Pd romano ormai è più noto per le vicende che hanno visto alcuni esponenti coinvolti nelle vicende di mafia capitale che non per le cose che ha fatto. Io sono del Pd ma voglio cambiarlo. L’eletto deve garantire di essere al servizio dei cittadini, di rappresentarli, non di essere solo interessato alle poltrone e al potere. Mi piacerebbe una Roma diversa, più integrata e coraggiosa, più stimolata. Invece è continuamente vessata e umiliata. Paghiamo 15 anni di consiliature. Con Marino e con il centrosinistra la città voleva costruire una nuova Roma dopo Alemanno, ma così non è stato.

Se diventasse candidato sindaco del centrosinistra, quale avversario politico temerebbe di più?

 Se domenica vincessi, proporrò un patto del Campidoglio con tutte le forze politiche che vogliono aiutare Roma perché nessuno oggi può governare da solo. Un patto aperto anche al Movimento cinque stelle. Vorrei chiedere a tutti i partiti di dare il meglio.

PRIMARIE, PEDICA: CAMBIARE IL SISTEMA PER CAMBIARE ROMA


Stefano Pedica, qual è il primo problema da risolvere a Roma?
«La mobilità. Ci sono tantissimi problemi ma il primo è quello dei trasporti e delle buche , seguito a ruota da affittopoli. Gli scandali di parentopoli, affittopoli e Mafia Capitale devono servire per cambiare la città e la mentalità di chi la amministra. Non c’è un comparto della vita cittadina che non sia sotto inchiesta. La mia Roma non è quella attuale».
Quale la più grande ricchezza, da valorizzare, della città?
«La pazienza dei romani, che per ora hanno ingoiato amarezza e basta. Non scordiamoci che siamo i cittadini che pagano le tasse piu alte di Italia, a fronte di servizi spesso inesistenti. In più, tutta la storia di questa città non viene abbastanza valorizzata all’estero».
Le prime tre cose che farebbe in Campidoglio?
Manterrei gli asili comunali in piedi. Ripristinerei tutte le linee bus soppresse. E farei pagare gli adeguati canoni di affitto a tutti coloro che vivono nelle case del Comune, soprattutto a chi è stato facilitato attraverso amicizie».
Se vincesse, vorrebbe in squadra qualcuno dei suoi sfidanti?
«La campagna elettorale porta ad avere una visione di Roma anche con punti di vista differenti. Riterrei giusto che, almeno all’interno del Pd chi vince prende in squadra gli altri due».(leggo.it- 2 marzo 2016)

PRIMARIE, SOTTOSCRITTO PATTO TRA PEDICA E COMUNITÀ ROMENA

Coinvolgere in modo attivo i cittadini della comunità romena nella vita sociale e politica della città. Sostenere la candidatura di un rappresentante della comunità romena di Roma nelle liste del centrosinistra. Sviluppare iniziative politiche per il riconoscimento dei titoli di studio e lauree della Romania ai cittadini che stabilmente vivono e lavorano a Roma e in Italia. E ancora: promuovere iniziative raffiche venga concessa la cittadinanza italiana ai bambini che nascono in Italia dai genitori romeni; promuovere le affinità spirituali, culturali e linguistiche fra il popolo italiano e quello romeno. Infine: favorire la partecipazione delle persone romene residenri a Roma nella vita politica del centrosinista per creare una vera integrazione. Sono le 6 richieste della comunita romena contenute nel patto sottoscritto questa sera tra il candidato Pd alle primarie del centrosinistra, Stefano Pedica, e Alina Barbulescu, esponente del Psd romeno. “Abbiamo stretto un patto con il candidato Pedica perchè riteniamo sia l’esponente migliore per governare questa città – ha detto Barbulescu – La comunità romena punta a far rinascere la città di Roma. E per questo abbiamo sottoscritto questi punti tra cui riteniamo fondamentali: una rappresentanza della comunità in Campidoglio, un assessore; il riconoscimento dei diplomi e, infine, la cittadinanza italiana ai bambini nati qui. Credo sia fondamentale l’integrazione sociale, così come accade in tutta Europa”.(omniroma.it)

(La Repubblica 27 Febbraio 2016 ore 19:49)

STEFANO PEDICA: PROGRAMMA PER ROMA

 

stefano primarie

Programma_Stefano_PEDICA_BELLAROMA

Ecco il mio programma sintetico diviso per punti. I dati su come recuperare gli sprechi sono nel programma dettagliato di 300 pagine.

Basta sprechi e rinnovamento totale della classe politica romana. A differenza di chi non ha ancora un programma, noi  abbiamo le idee molto chiare sul futuro della Capitale. Il nostro programma e’ pronto, lo abbiamo costruito giorno per giorno ancor prima di decidere di partecipare alle primarie. Un programma scritto ascoltando tutti i giorni i cittadini, negli anni, e non solo in questi giorni, e prima ancora che cominciasse questa campagna elettorale. Un programma fatto a cento mani, dai comitati di quartiere ai comitati dei senza casa, dai pendolari ai motociclisti, dai funzionari Istat, ai magistrati della Corte dei conti, dagli studenti ai pensionati, e da tante altre categorie. Non si puo’ continuare a parlare solo di arresti, scandali e disfunzioni. Roma deve cambiare e deve cambiare anche la mentalita’ politica di questa citta’. Dobbiamo dare delle risposte ai cittadini che vogliono strade sicure e pulite, agli imprenditori che ci chiedono di abbassare le tasse, alle famiglie che si battono contro la privatizzazione degli asilo nido comunali. Allo stesso tempo bisogna rinnovare la classe politica, quella classe politica nella quale i cittadini non si riconoscono piu’.

SORDI, PEDICA (PD): CAMPIDOGLIO ISTITUISCA PREMIO GIOVANI ATTORI ROMANI

(OMNIROMA) Roma, 24 FEB -“Il Campidoglio istituisca il Premio Alberto SORDI per giovani attori e registi romani”. Così Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra. “Il Comune tenga viva la memoria dell’Albertone nazionale, valorizzando i giovani talenti – sottolinea Pedica -. A tredici anni dalla sua scomparsa, i personaggi del grande attore romano sono più che mai attuali, come attuale resta la frase che pronunciò nel giorno in cui il 15 giugno del 2000 ebbe l’onore di indossare la fascia di sindaco per un giorno: ‘Roma non è una città come le altre. E’ un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi’. Bisogna ripartire da quelle parole per ricostruire la Capitale, e se sarò sindaco le terrò ben in mente. Se a Roma tutti torneranno a fare il loro mestiere con serietà, comprese l’Ama e l’Atac, allora la città tornerà a essere una grande Capitale europea”.

PRIMARIE ROMA 6 MARZO: DOVE SI VOTA, TUTTI I SEGGI

 

TUTTI I SEGGI

Roma, ecco l’elenco dei seggi per le Primarie di Roma. Cliccando sul link troverete l’elenco di tutte le sezioni, di tutti i gazebo e le vie in cui DOMENICA 6 MARZO DALLE 8 ALLE 22 si potrà votare alle PRIMARIE del CENTROSINISTRA per il SINDACO DI ROMA.  SI PUO’ VOTARE DAI 16 ANNI IN SU. POSSONO VOTARE GLI STRANIERI RESIDENTI A ROMA (BASTERA’ REGISTRARSI QUALCHE GIORNO PRIMA).

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