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Programma? Pronto già prima delle primarie

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“Basta sprechi e rinnovamento totale della classe politica romana. A differenza di altri che dicono di non avere ancora un programma, noi il programma ce l’abbiamo e abbiamo anche le idee molto chiare sul futuro della Capitale”. E’ stata questa la premessa con cui Stefano Pedica, membro della direzione regionale del Pd e candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, ha aperto l’incontro con i cittadini di Tor Vergata. Un appuntamento al quale hanno partecipato cittadini, imprenditori e rappresentanti del mondo delle associazioni. “Il nostro programma e’ pronto – ha sottolineato Pedica -, lo abbiamo costruito giorno per giorno prima ancora di decidere di partecipare alle primarie. Un programma che abbiamo messo nero su bianco ascoltando tutti i giorni i cittadini, negli anni, non in questi giorni, prima ancora della campagna elettorale. Un programma scritto a cento mani, dai comitati di quartiere ai comitati dei senza casa, dai pendolari ai motociclisti, dai funzionari Istat, ai magistrati della Corte dei conti, dagli studenti ai pensionati, e tanti altri ancora che diro’ durante la conferenza stampa di presentazione. I romani sono stufi di sentir parlare solo di arresti, scandali e di cose che non vanno. Roma deve cambiare e deve cambiare anche la mentalita’ politica di questa citta’. Dobbiamo dare delle risposte ai cittadini che vogliono strade sicure e pulite, agli imprenditori che ci chiedono di abbassare le tasse, alle famiglie che si battono contro la privatizzazione degli asilo nido comunali. Allo stesso tempo bisogna rinnovare la classe politica, quella classe politica nella quale i cittadini non si riconoscono piu’. Ed e’ per questo che se vincero’ le primarie in lista non ci sara’ nessuno dei consiglieri uscenti inclusi quelli dei municipi”.

Ludoterapia in ospedale per portare il sorriso ai più piccoli

“Bisogna promuovere la ludoterapia in tutti gli ospedali. E’ fondamentale regalare un sorriso a tutti i bambini malati e il Comune di Roma deve essere il motore di questo progetto”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma, che questa mattina ha partecipato, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, al convegno “Sorridi in ospedale: 15 anni in corsia” , dedicato alla ludoterapia e clownterapia nei reparti pediatrici degli ospedali romani. “Quando si parla di politiche sociali – sottolinea Pedica – bisogna pensare prima di tutto ai più piccoli, a quei bambini ricoverati negli ospedali e per i quali è fondamentale un sorriso per affrontare e vincere la malattia. In questi anni è stato fatto molto per promuovere la ludoterapia nei maggiori ospedali della città ma il progetto deve riguardare tutta la rete degli ospedali romani e se sarò sindaco è uno dei progetti che cercherò di realizzare subito”.

È necessario ascoltare la gente

“Un passaggio all’iniziativa di Francesco Rutelli all’Auditorium della Conciliazione domani sara’ d’obbligo. Sara’ utile per capire quale idea di Roma offre l’ex sindaco ai candidati, se la Capitale sara’ ancora la citta’ del cemento o se finalmente diventera’ una citta’ piu’ verde e vivibile. Mi auguro di trarre molti spunti dal suo lavoro. Se poi, invece, si parlera’ di massimi sistemi, allora vuol dire che mettero’ il testo in archivio”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma. “Detto questo – sottolinea Pedica – tutti i laboratori d’idee sono interessanti, ma per capire quello di cui Roma ha realmente bisogno e’ necessario ascoltare la gente, girare per i quartieri e toccare con mano la realta’. Lo studio migliore si realizza osservando la vita di tutti i giorni”.

M5S aderisca a patto del Campidoglio

“Nessun complotto per far vincere il M5s a Roma. Vincerà il centrosinistra ma, se i grillini lo vorranno, potremo lavorare insieme”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.
“Nessuno è in grado di amministrare la Capitale da solo ed è per questo che dobbiamo farlo insieme – sottolinea Pedica -.
Dobbiamo lavorare tutti insieme per sconfiggere la corruzione che si annida in Campidoglio e tagliare gli sprechi senza fare sconti a nessuno. Mi rivolgo alla senatrice Taverna e all’on.
Lombardi, che ho conosciuto anni fa, e a loro chiedo: a questo punto, non sarebbe meglio dire apertamente che serve il concorso di tutti per salvare la città? Sono schifato quanto loro su quanto è successo con Affittopoli, Parentopoli e Mafia Capitale, e per questo motivo sostengo che dobbiamo collaborare”.
“Nei giorni scorsi – ricorda – ho lanciato a tutti i partiti la proposta di un Patto del Campidoglio per il bene della Capitale. Dopo le elezioni mettiamoci a un tavolo e cerchiamo insieme le soluzioni per far rinascere Roma. Solo con l’aiuto e il buonsenso di tutte le forze politiche la Capitale potrà risollevarsi dal degrado e dalla corruzione. E l’invito a collaborare naturalmente è rivolto in primis al M5s

Campagna elettorale? Me la pago di tasca mia!

“Non è un bel gesto chiedere soldi in questo momento alla gente, anche se il regolamento lo permette. La campagna elettorale me la finanzio di tasca mia, perché è giusto che sia così”. Lo ha detto a Skytg24 pomeriggio Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma. “E’ giusto che le campagne elettorali siano low cost – ha sottolineato – ma è altrettanto giusto che siano i candidati ad autofinanziarsi. Per quanto mi riguarda saremo low cost anche negli spostamenti: viaggiamo in bus e metro e ho già dotato i miei collaboratori della tessera Atac intera rete”.

Campagna primarie in bus. Diamo buon esempio a cittadini

“Bisogna osservare la città con gli occhi dei cittadini e non con quelli dei politici con la puzza sotto il naso. Per tutta la campagna elettorale, come ogni giorno, continuerò a girare in bus e metro, perché solo così si può toccare con mano la realtà”. È quanto afferma Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.
“In tutti i paesi europei gli amministratori locali vanno a lavoro utilizzando i mezzi pubblici per restare a contatto con la realtà e per vedere cosa funziona e cosa non funziona – sottolinea Pedica -. In questi giorni sto incontrando tante persone che chiedono di avere un contatto diretto con i loro amministratori. Per questo, dico che chi ambisce a fare l’assessore o il consigliere deve essere sempre presente sul territorio, deve diventare il vero punto di riferimento dei cittadini e non un semplice rappresentante di facciata. Ogni documento dovrà essere pubblico, come le spese sostenute per ogni tipo di lavoro. Il mio progetto e’ quello di un modello Roma della democrazia partecipata e diretta”.