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PRIMARIE, PEDICA: CAMBIARE IL SISTEMA PER CAMBIARE ROMA


Stefano Pedica, qual è il primo problema da risolvere a Roma?
«La mobilità. Ci sono tantissimi problemi ma il primo è quello dei trasporti e delle buche , seguito a ruota da affittopoli. Gli scandali di parentopoli, affittopoli e Mafia Capitale devono servire per cambiare la città e la mentalità di chi la amministra. Non c’è un comparto della vita cittadina che non sia sotto inchiesta. La mia Roma non è quella attuale».
Quale la più grande ricchezza, da valorizzare, della città?
«La pazienza dei romani, che per ora hanno ingoiato amarezza e basta. Non scordiamoci che siamo i cittadini che pagano le tasse piu alte di Italia, a fronte di servizi spesso inesistenti. In più, tutta la storia di questa città non viene abbastanza valorizzata all’estero».
Le prime tre cose che farebbe in Campidoglio?
Manterrei gli asili comunali in piedi. Ripristinerei tutte le linee bus soppresse. E farei pagare gli adeguati canoni di affitto a tutti coloro che vivono nelle case del Comune, soprattutto a chi è stato facilitato attraverso amicizie».
Se vincesse, vorrebbe in squadra qualcuno dei suoi sfidanti?
«La campagna elettorale porta ad avere una visione di Roma anche con punti di vista differenti. Riterrei giusto che, almeno all’interno del Pd chi vince prende in squadra gli altri due».(leggo.it- 2 marzo 2016)

PRIMARIE ROMA 6 MARZO: DOVE SI VOTA, TUTTI I SEGGI

 

TUTTI I SEGGI

Roma, ecco l’elenco dei seggi per le Primarie di Roma. Cliccando sul link troverete l’elenco di tutte le sezioni, di tutti i gazebo e le vie in cui DOMENICA 6 MARZO DALLE 8 ALLE 22 si potrà votare alle PRIMARIE del CENTROSINISTRA per il SINDACO DI ROMA.  SI PUO’ VOTARE DAI 16 ANNI IN SU. POSSONO VOTARE GLI STRANIERI RESIDENTI A ROMA (BASTERA’ REGISTRARSI QUALCHE GIORNO PRIMA).

Roma 2024 deve servire per migliorare la citta’ e non per fare cattedrali nel deserto

“Le Olimpiadi servono per creare sviluppo e migliorare la citta’. Non devono diventare un’occasione per foraggiare i palazzinari o costruire cattedrali nel deserto, come per Italia 90 o i mondiali di nuoto”. E’ quanto afferma, Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra. “Le Olimpiadi – sottolinea Pedica – devono essere un’occasione per migliorare la qualita’ della vita dei cittadini e non per costruire un villaggio o altre opere che poi non avranno piu’ alcuna funzione. Non serve cementificare ma razionalizzare e rendere funzionale una citta’ bloccata purtroppo da una gestione inadeguata. Tutte le Olimpiadi hanno portato uno sviluppo effimero, creando occupazione solo per pochi mesi. Questa volta pero’ bisogna cambiare registro. Bisogna trasformare un evento sportivo in una grande opportunita’ per la citta’ che, con la scusa delle Olimpiadi, forse si potra’ finalmente dotare di tutte quelle strutture necessarie per migliorare la vita di tutti i giorni”.

Campagna primarie in bus. Diamo buon esempio a cittadini

“Bisogna osservare la città con gli occhi dei cittadini e non con quelli dei politici con la puzza sotto il naso. Per tutta la campagna elettorale, come ogni giorno, continuerò a girare in bus e metro, perché solo così si può toccare con mano la realtà”. È quanto afferma Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.
“In tutti i paesi europei gli amministratori locali vanno a lavoro utilizzando i mezzi pubblici per restare a contatto con la realtà e per vedere cosa funziona e cosa non funziona – sottolinea Pedica -. In questi giorni sto incontrando tante persone che chiedono di avere un contatto diretto con i loro amministratori. Per questo, dico che chi ambisce a fare l’assessore o il consigliere deve essere sempre presente sul territorio, deve diventare il vero punto di riferimento dei cittadini e non un semplice rappresentante di facciata. Ogni documento dovrà essere pubblico, come le spese sostenute per ogni tipo di lavoro. Il mio progetto e’ quello di un modello Roma della democrazia partecipata e diretta”.

Cinecittà abbandonata da politica

“Chi ha governato per anni nel Municipio VII si batta il petto e faccia un doveroso mea culpa. Come puo’ un quartiere come Cinecitta’ diventare terra di nessuno senza che nessun amministratore locale si sia mai preoccupato di ascoltare le richieste dei comitati dei cittadini?”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma. “Oggi, nel mio tour per i quartieri della Capitale, che ha toccato il Municipio VII – continua Pedica – ho toccato con mano una realta’ che francamente non fa onore alla politica locale. La situazione che ho potuto vedere a Cinecitta’ e’ questa: parcheggi senza collaudo aperti e poi richiusi, come in via Fosso di Sant’Andrea; piazzette per il mercato aperte e poi bloccate per mancanza di controlli; marciapiedi inesistenti davanti alle scuole e aree verdi del Comune utilizzate come discariche. Il comitato di quartiere chiede al dipartimento Periferie di vedere le spese sostenute per alcuni lavori ma come risposta ricevono solo no. Questi non sono politici di quartiere ma ideatori di quel muro che si è alzato tra cittadini e politica. Di queste anomalie ne parlerò con il commissario Tronca nei prossimi giorni”.

Esposto alla Corte dei Conti e Procura sugli sprechi del passato

Da oggi parte il giro degli sprechi, un tour nei Municipi della Capitale per toccare con mano la realtà e capire quanti soldi pubblici sono stati buttati durante gli ultimi 15 anni. Oggi ho visitato il Municipio XIII ex XVIII, dove in pochi chilometri gli sprechi ammontano a 60 milioni. C’è infatti un parcheggio vicino alla metro Cornelia mai utilizzato, perché inagibile per l’altezza in entrata, e costato 50 milioni di euro, e l’Auditorium della Pineta Sacchetti, ancora inagibile e abbandonato e costato alla comunità 5 milioni, con bollette della luce di 7500 euro a bimestre”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.

“C’è poi il mercato di via Urbano II che blocca una via dalle 4 della mattina fino alle 17 da 40 anni, sei giorni su sette – continua -. Insomma, elencherò con i fatti tutti gli sprechi e li porterò alla Corte dei conti e alla Procura per capire chi ha sbagliato e chi ci ha mangiato sopra. C’è chi tra i miei colleghi candidati tace sugli sprechi, considera degli spot parlare di legalità, ma ha nei comitati capi corrente di truppe cammellate. Io farò nome e cognome di chi era assessore al Comune e nei Municipi e di chi era Sindaco o presidente del Municipio”.