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PRIMARIE, PEDICA: CAMBIARE IL SISTEMA PER CAMBIARE ROMA


Stefano Pedica, qual è il primo problema da risolvere a Roma?
«La mobilità. Ci sono tantissimi problemi ma il primo è quello dei trasporti e delle buche , seguito a ruota da affittopoli. Gli scandali di parentopoli, affittopoli e Mafia Capitale devono servire per cambiare la città e la mentalità di chi la amministra. Non c’è un comparto della vita cittadina che non sia sotto inchiesta. La mia Roma non è quella attuale».
Quale la più grande ricchezza, da valorizzare, della città?
«La pazienza dei romani, che per ora hanno ingoiato amarezza e basta. Non scordiamoci che siamo i cittadini che pagano le tasse piu alte di Italia, a fronte di servizi spesso inesistenti. In più, tutta la storia di questa città non viene abbastanza valorizzata all’estero».
Le prime tre cose che farebbe in Campidoglio?
Manterrei gli asili comunali in piedi. Ripristinerei tutte le linee bus soppresse. E farei pagare gli adeguati canoni di affitto a tutti coloro che vivono nelle case del Comune, soprattutto a chi è stato facilitato attraverso amicizie».
Se vincesse, vorrebbe in squadra qualcuno dei suoi sfidanti?
«La campagna elettorale porta ad avere una visione di Roma anche con punti di vista differenti. Riterrei giusto che, almeno all’interno del Pd chi vince prende in squadra gli altri due».(leggo.it- 2 marzo 2016)

PRIMARIE, SOTTOSCRITTO PATTO TRA PEDICA E COMUNITÀ ROMENA

Coinvolgere in modo attivo i cittadini della comunità romena nella vita sociale e politica della città. Sostenere la candidatura di un rappresentante della comunità romena di Roma nelle liste del centrosinistra. Sviluppare iniziative politiche per il riconoscimento dei titoli di studio e lauree della Romania ai cittadini che stabilmente vivono e lavorano a Roma e in Italia. E ancora: promuovere iniziative raffiche venga concessa la cittadinanza italiana ai bambini che nascono in Italia dai genitori romeni; promuovere le affinità spirituali, culturali e linguistiche fra il popolo italiano e quello romeno. Infine: favorire la partecipazione delle persone romene residenri a Roma nella vita politica del centrosinista per creare una vera integrazione. Sono le 6 richieste della comunita romena contenute nel patto sottoscritto questa sera tra il candidato Pd alle primarie del centrosinistra, Stefano Pedica, e Alina Barbulescu, esponente del Psd romeno. “Abbiamo stretto un patto con il candidato Pedica perchè riteniamo sia l’esponente migliore per governare questa città – ha detto Barbulescu – La comunità romena punta a far rinascere la città di Roma. E per questo abbiamo sottoscritto questi punti tra cui riteniamo fondamentali: una rappresentanza della comunità in Campidoglio, un assessore; il riconoscimento dei diplomi e, infine, la cittadinanza italiana ai bambini nati qui. Credo sia fondamentale l’integrazione sociale, così come accade in tutta Europa”.(omniroma.it)

(La Repubblica 27 Febbraio 2016 ore 19:49)

STEFANO PEDICA: PROGRAMMA PER ROMA

 

stefano primarie

Programma_Stefano_PEDICA_BELLAROMA

Ecco il mio programma sintetico diviso per punti. I dati su come recuperare gli sprechi sono nel programma dettagliato di 300 pagine.

Basta sprechi e rinnovamento totale della classe politica romana. A differenza di chi non ha ancora un programma, noi  abbiamo le idee molto chiare sul futuro della Capitale. Il nostro programma e’ pronto, lo abbiamo costruito giorno per giorno ancor prima di decidere di partecipare alle primarie. Un programma scritto ascoltando tutti i giorni i cittadini, negli anni, e non solo in questi giorni, e prima ancora che cominciasse questa campagna elettorale. Un programma fatto a cento mani, dai comitati di quartiere ai comitati dei senza casa, dai pendolari ai motociclisti, dai funzionari Istat, ai magistrati della Corte dei conti, dagli studenti ai pensionati, e da tante altre categorie. Non si puo’ continuare a parlare solo di arresti, scandali e disfunzioni. Roma deve cambiare e deve cambiare anche la mentalita’ politica di questa citta’. Dobbiamo dare delle risposte ai cittadini che vogliono strade sicure e pulite, agli imprenditori che ci chiedono di abbassare le tasse, alle famiglie che si battono contro la privatizzazione degli asilo nido comunali. Allo stesso tempo bisogna rinnovare la classe politica, quella classe politica nella quale i cittadini non si riconoscono piu’.

SORDI, PEDICA (PD): CAMPIDOGLIO ISTITUISCA PREMIO GIOVANI ATTORI ROMANI

(OMNIROMA) Roma, 24 FEB -“Il Campidoglio istituisca il Premio Alberto SORDI per giovani attori e registi romani”. Così Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra. “Il Comune tenga viva la memoria dell’Albertone nazionale, valorizzando i giovani talenti – sottolinea Pedica -. A tredici anni dalla sua scomparsa, i personaggi del grande attore romano sono più che mai attuali, come attuale resta la frase che pronunciò nel giorno in cui il 15 giugno del 2000 ebbe l’onore di indossare la fascia di sindaco per un giorno: ‘Roma non è una città come le altre. E’ un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi’. Bisogna ripartire da quelle parole per ricostruire la Capitale, e se sarò sindaco le terrò ben in mente. Se a Roma tutti torneranno a fare il loro mestiere con serietà, comprese l’Ama e l’Atac, allora la città tornerà a essere una grande Capitale europea”.

PRIMARIE ROMA 6 MARZO: DOVE SI VOTA, TUTTI I SEGGI

 

TUTTI I SEGGI

Roma, ecco l’elenco dei seggi per le Primarie di Roma. Cliccando sul link troverete l’elenco di tutte le sezioni, di tutti i gazebo e le vie in cui DOMENICA 6 MARZO DALLE 8 ALLE 22 si potrà votare alle PRIMARIE del CENTROSINISTRA per il SINDACO DI ROMA.  SI PUO’ VOTARE DAI 16 ANNI IN SU. POSSONO VOTARE GLI STRANIERI RESIDENTI A ROMA (BASTERA’ REGISTRARSI QUALCHE GIORNO PRIMA).

Programma? Pronto già prima delle primarie

Programma_Stefano_PEDICA_BELLAROMA

“Basta sprechi e rinnovamento totale della classe politica romana. A differenza di altri che dicono di non avere ancora un programma, noi il programma ce l’abbiamo e abbiamo anche le idee molto chiare sul futuro della Capitale”. E’ stata questa la premessa con cui Stefano Pedica, membro della direzione regionale del Pd e candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, ha aperto l’incontro con i cittadini di Tor Vergata. Un appuntamento al quale hanno partecipato cittadini, imprenditori e rappresentanti del mondo delle associazioni. “Il nostro programma e’ pronto – ha sottolineato Pedica -, lo abbiamo costruito giorno per giorno prima ancora di decidere di partecipare alle primarie. Un programma che abbiamo messo nero su bianco ascoltando tutti i giorni i cittadini, negli anni, non in questi giorni, prima ancora della campagna elettorale. Un programma scritto a cento mani, dai comitati di quartiere ai comitati dei senza casa, dai pendolari ai motociclisti, dai funzionari Istat, ai magistrati della Corte dei conti, dagli studenti ai pensionati, e tanti altri ancora che diro’ durante la conferenza stampa di presentazione. I romani sono stufi di sentir parlare solo di arresti, scandali e di cose che non vanno. Roma deve cambiare e deve cambiare anche la mentalita’ politica di questa citta’. Dobbiamo dare delle risposte ai cittadini che vogliono strade sicure e pulite, agli imprenditori che ci chiedono di abbassare le tasse, alle famiglie che si battono contro la privatizzazione degli asilo nido comunali. Allo stesso tempo bisogna rinnovare la classe politica, quella classe politica nella quale i cittadini non si riconoscono piu’. Ed e’ per questo che se vincero’ le primarie in lista non ci sara’ nessuno dei consiglieri uscenti inclusi quelli dei municipi”.

Ludoterapia in ospedale per portare il sorriso ai più piccoli

“Bisogna promuovere la ludoterapia in tutti gli ospedali. E’ fondamentale regalare un sorriso a tutti i bambini malati e il Comune di Roma deve essere il motore di questo progetto”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma, che questa mattina ha partecipato, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, al convegno “Sorridi in ospedale: 15 anni in corsia” , dedicato alla ludoterapia e clownterapia nei reparti pediatrici degli ospedali romani. “Quando si parla di politiche sociali – sottolinea Pedica – bisogna pensare prima di tutto ai più piccoli, a quei bambini ricoverati negli ospedali e per i quali è fondamentale un sorriso per affrontare e vincere la malattia. In questi anni è stato fatto molto per promuovere la ludoterapia nei maggiori ospedali della città ma il progetto deve riguardare tutta la rete degli ospedali romani e se sarò sindaco è uno dei progetti che cercherò di realizzare subito”.

Roma 2024 deve servire per migliorare la citta’ e non per fare cattedrali nel deserto

“Le Olimpiadi servono per creare sviluppo e migliorare la citta’. Non devono diventare un’occasione per foraggiare i palazzinari o costruire cattedrali nel deserto, come per Italia 90 o i mondiali di nuoto”. E’ quanto afferma, Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra. “Le Olimpiadi – sottolinea Pedica – devono essere un’occasione per migliorare la qualita’ della vita dei cittadini e non per costruire un villaggio o altre opere che poi non avranno piu’ alcuna funzione. Non serve cementificare ma razionalizzare e rendere funzionale una citta’ bloccata purtroppo da una gestione inadeguata. Tutte le Olimpiadi hanno portato uno sviluppo effimero, creando occupazione solo per pochi mesi. Questa volta pero’ bisogna cambiare registro. Bisogna trasformare un evento sportivo in una grande opportunita’ per la citta’ che, con la scusa delle Olimpiadi, forse si potra’ finalmente dotare di tutte quelle strutture necessarie per migliorare la vita di tutti i giorni”.

È necessario ascoltare la gente

“Un passaggio all’iniziativa di Francesco Rutelli all’Auditorium della Conciliazione domani sara’ d’obbligo. Sara’ utile per capire quale idea di Roma offre l’ex sindaco ai candidati, se la Capitale sara’ ancora la citta’ del cemento o se finalmente diventera’ una citta’ piu’ verde e vivibile. Mi auguro di trarre molti spunti dal suo lavoro. Se poi, invece, si parlera’ di massimi sistemi, allora vuol dire che mettero’ il testo in archivio”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma. “Detto questo – sottolinea Pedica – tutti i laboratori d’idee sono interessanti, ma per capire quello di cui Roma ha realmente bisogno e’ necessario ascoltare la gente, girare per i quartieri e toccare con mano la realta’. Lo studio migliore si realizza osservando la vita di tutti i giorni”.

M5S aderisca a patto del Campidoglio

“Nessun complotto per far vincere il M5s a Roma. Vincerà il centrosinistra ma, se i grillini lo vorranno, potremo lavorare insieme”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.
“Nessuno è in grado di amministrare la Capitale da solo ed è per questo che dobbiamo farlo insieme – sottolinea Pedica -.
Dobbiamo lavorare tutti insieme per sconfiggere la corruzione che si annida in Campidoglio e tagliare gli sprechi senza fare sconti a nessuno. Mi rivolgo alla senatrice Taverna e all’on.
Lombardi, che ho conosciuto anni fa, e a loro chiedo: a questo punto, non sarebbe meglio dire apertamente che serve il concorso di tutti per salvare la città? Sono schifato quanto loro su quanto è successo con Affittopoli, Parentopoli e Mafia Capitale, e per questo motivo sostengo che dobbiamo collaborare”.
“Nei giorni scorsi – ricorda – ho lanciato a tutti i partiti la proposta di un Patto del Campidoglio per il bene della Capitale. Dopo le elezioni mettiamoci a un tavolo e cerchiamo insieme le soluzioni per far rinascere Roma. Solo con l’aiuto e il buonsenso di tutte le forze politiche la Capitale potrà risollevarsi dal degrado e dalla corruzione. E l’invito a collaborare naturalmente è rivolto in primis al M5s

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